Le Tipologie di Legno

Le Diverse Tipologie di Legno e i suoi impieghi.

Da sempre il legno rappresenta uno dei materiali più utilizzati dall’uomo per le costruzioni. A partire dal primo ventennio del secolo scorso è stato sostituito, in alcuni casi, dal cemento e dai metalli. Tuttavia continua a esercitare un fascino unico e ad essere scelto, in tutto il mondo, da designer ed esperti del settore.

Conoscere le caratteristiche del legno e tutte le sfumature e particolarità che lo caratterizzano è essenziale per capire al meglio quanto calore possa donare ai nostri ambienti.

Ciò che rende insostituibile questo materiale è la sua versatilità, che permette a un artigiano competente di esprimere al meglio la propria passione attraverso la creazione di pezzi unici nel loro genere. Donare un tocco di carattere ad ogni stanza o ambiente è possibile, se ci si affida a mani esperte.

Non dimentichiamo che tutti i dettagli, persino quelli che possono essere visti come dei piccoli difetti, quali ad esempio un nodo o altre imperfezioni naturali, contribuiscono in realtà a offrire più carattere e bellezza al soggetto.

 

La classificazione del legno: Note generali.

Analizziamo in questo paragrafo le principali tipologie di legno facendo riferimento a una semplice classificazione che distingue il legno duro da quello dolce.

Questi due termini descrivono la tipologia delle foglie, dei semi e della struttura degli alberi, e non la caratteristica del legno prodotto, a differenza di quanto si possa pensare.

Il termine legno dolce si utilizza per indicare il legno proveniente dalle conifere. Si tratta di alberi sempreverdi con foglie aghiformi, tipici di zone climatiche fredde, quali i paesi scandinavi, baltici e il Canada. In alcuni casi un legno dolce, come il tasso, è di difficile lavorazione.

Tra gli alberi da legno duro sono invece da annoverare i latifoglie sempreverdi, come ad esempio l’alloro e l’agrifoglio, il mogano e l’ebano, che mantengono le foglie per tutto l’anno. Anche in questo caso non bisogna lasciarsi ingannare dalla classificazione. Vi sono, infatti, alcuni esemplari di legno duro, quali la balsa, che presentano un legno di facile lavorazione.

Di seguito alcuni esempi, tra i più diffusi e conosciuti, di legni duri e dolci.

 

 

La Classificazione del Legno: Legno duro

 

Quercia

Si tratta di un legno duro pesante e poroso. Conosciuto anche con i termini rovere, leccio, farnia, cerro o quercia rossa, è caratterizzato da anelli e venature ben marcate.

Mostra grandi raggi midollari che lo rendono inconfondibile per gli appassionati del settore. È il legno più diffuso nel design britannico e americano dove, non di rado, viene reso più scuro tramite un processo di essicazione.

È impiegato in larga misura nella produzione di mobili, soprattutto massici, scale, serramenti, ringhiere e parquet.

 

Acero

Il legno d’acero è molto duro, tanto che viene utilizzato per realizzare i pavimenti delle piste da bowling.

È estremamente poroso e riconoscibile per il suo colore delicato, che varia dal giallo chiaro al beige, con delle venature leggermente rosate.

L’acero è un legno pregiato e antico, sfruttato sin dal passato anche nella realizzazione dei violini.

 

Mogano

Originario dell’America centrale, è considerato il legno più duro e resistente. Resistente a parassiti e funghi, è compatto e pesante e semplice da lavorare.

È adatto per arredamento da esterni in quanto resiste agli agenti atmosferici e difficilmente tende a lasciarsi scalfire o graffiare.

Presenta un colore bruno-rossastro che si scurisce con il passare del tempo. Viene utilizzato in particolare per pavimentazioni esterne, mobili pregiati, falegnameria fine, complementi da arredo per interni e mensole.

 

Noce

Si tratta di uno dei legni più versatili e diffusi sul mercato. È caratterizzato da diverse qualità che presentano caratteristiche differenti.

In linea generale, è un legno forte e resistente, ma non eccessivamente pesante. Presenta un colore bruno tendente al grigio, con venature a volte nere. Proprio queste caratteristiche hanno contribuito alla sua diffusione.

 

Ciliegio

Si tratta di una tipologia di legname piuttosto pesante, compatto e di media durezza, caratterizzata da un colore che varia dal bruno dorato al rossastro.

È particolarmente apprezzato per la falegnameria di interni. Cucine moderne, letti, mobili, zoccolini, mensole e porte sono solo alcuni dei complementi per cui viene utilizzato.

Data la difficile reperibilità di questo legno, molto spesso si preferisce utilizzarlo per i particolari e solo raramente si realizzano mobili interamente con legno di ciliegio.

 

 

La Classificazione del Legno: Legno dolce

 

Pino

Utilizzato per costruzioni, impalcature, perlinature e infissi da interni e da esterni, è riconoscibile per il suo color chiaro e il suo profumo.

Conta più di cento specie al mondo, che differiscono per colore e per caratteristiche. È generalmente caratterizzato da toni chiari, bianchi o giallini.

 

Frassino

Di facile lavorazione, il legno di frassino si flette senza spaccarsi. Dura nel tempo ma è soggetto ad essere attaccato da parassiti o funghi se non è curato con attenzione.

Trova applicazione soprattutto in ambito sportivo e musicale poiché viene utilizzato per la produzione di parallele, mazze da baseball, casse di risonanza di strumenti a corda.

Anche in casa trova utilizzo per mobili da cucina, scalini, porte e finestre.

 

Faggio

Particolarmente diffuso per la produzione di strutture di accessori d’arredo e mobili in stile rustico, cucine e librerie, è un legno resistente e pesante.

Se trattato con il vapore, è in grado di flettersi. Questa caratteristica lo ha reso adatto alla produzione di strutture che necessitano di profili curvilinei.

 

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