Stili di Arredamento

STILI DI ARREDAMENTO

Nel momento in cui ci si appresta ad arredare la propria casa, ci si trova di fronte a migliaia di possibilità. Ciò che rende il mondo del mobile interessante, è la possibilità di esprimere tratti della propria personalità attraverso la scelta di particolari stili o complementi di arredo.

È essenziale studiare al meglio gli spazi di cui si dispone, per poter valorizzare al massimo l’ambiente, senza riempirlo esageratamente o, al contrario, lasciarlo spoglio.

In questo articolo elenchiamo brevemente i principali stili di arredamento, analizzandone caratteristiche e sfumature in modo da fornire qualche spunto a coloro che si accingono una scelta così importante.

 

STILE CLASSICO

La parola chiave di questo stile è “eleganza”. I complementi sono spesso intagliati dalle esperte mani di un artigiano, che si serve di materiali di qualità.

È uno stile tipico delle antiche famiglie, ma ancora oggi in molti prediligono i suoi caratteri puliti e raffinati.

Tutti i mobili devono essere coordinati, di conseguenza è opportuno commissionarli allo stesso artista. I colori sono vibranti e luminosi, il materiale preferito generalmente il massello di noce.

Non è necessario ricercare l’eccesso e le idee possono essere semplici, ma allo stesso tempo sofisticate.

I pavimenti che meglio si sposano a questo genere di mobili sono quelli in marmo, in particolari sui toni del rossiccio o dell’avorio.

Un aspetto che caratterizza questo stile tanto amato è la presenza di un complemento d’arredo che domina rispetto agli altri e che diviene il protagonista dell’ambiente. Si può trattare di un tavolo, di una cassapanca che riporta al passato, o di una vetrinetta contenente antichi servizi di porcellana.

 

STILE ETNICO

Particolarmente apprezzato dai viaggiatori, e da coloro che amano le misteriose popolazioni lontane, lo stile etnico è stato in grado di adattarsi alle mode e alle necessità di tutti gli ambienti.

L’obiettivo dell’appassionato è la ricerca e riproduzione di ambienti africani o orientali, per permettere anche all’ospite di immergersi completamente in quelle culture.

I colori richiamano generalmente la natura e sono molto caldi. Marrone, arancione, giallo, rosso, permettono di ricreare le tonalità tipiche della natura, dei tronchi e delle foglie, della terra e del sole.

La varietà dei complementi d’arredo è illimitata: vasi, tappeti, oggetti di tutte le dimensioni la fanno da padrona. Affidandosi ad artigiani dotati di grande abilità ed esperienza è possibile ricreare particolari tavoli o divani tipici di quei paesi lontani.

 

STILE INDUSTRIALE

Molto spesso, guardando un film americano, rimaniamo abbagliati dalla particolarità di alcuni appartamenti tipici delle palazzine delle grandi metropoli, e in particolare New York.

Grigio, bianco e nero si accostano donando un aspetto elegante all’ambiente. La modernità di materiali riciclati, strutture in ferro, la presenza di bancali, orologi meccanici, sedie lucide e colorate che balzano immediatamente all’occhio, rendono l’ambiente estremamente moderno e unico.

In un salotto in stile industriale non possono mancare grandi finestre e un divano in pelle nera. Affidandosi a un artista giovane, capace di realizzare uno stile fresco, è possibile ottenere una casa da fare invidia alle più famose serie TV.

 

STILE MINIMAL

Ordine, semplicità e geometria. Ecco le principali caratteristiche tipiche dello stile di arredamento minimalista.

Il minimal ha visto grande diffusione negli ultimi anni, divenendo un vero e proprio trend del settore.

Nell’ordine si cerca di trasmettere serenità. Il vetro, con la sua leggerezza, rappresenta una costante.

 

STILE RUSTICO

Caratterizzato da molti complementi realizzati a mano o riciclati, lo stile rustico permette una totale immersione nel passato.

Chi lo sceglie per la propria casa cerca il contatto con la terra e con le proprie radici. Grazie a questo stile, è possibile ricreare, anche in città, ambienti campagnoli.

I soffitti con travi a vista sono un must, così come bauli in legno, credenze e cassettoni. Si prediligono mobili realizzati in legno povero.

In una casa in vero stile rustico, infine, non possono mancare camini e stufe, elementi essenziale per conferire calore all’ambiente.

 

STILE COUNTRY

Uno stile di arredamento che vede il legno come protagonista assoluto, è il country. La casa è arricchita di accessori rustici, generalmente dipinti con vernici chiare, il cui colore si accosta alla presenza di tonalità pastello.

Originario del Nord Europa, è tipico delle case di montagna, dove il decoupage è una tecnica molto diffusa.

 

Interior design – Quali sono le tendenze del 2017?

Interior design – Quali sono le tendenze del 2017?

Il 2017 sarà un anno particolarmente prolifico per il design d’interni. Alcuni must continueranno a spopolare nelle nostre case, e saranno affiancati da new entry inattese, che porteranno una ventata di novità in ogni ambiente.

Un esempio di tendenza che non accenna ad essere dimenticata è quella dello stile tropical, diffusosi nel 2016 con foglie, materiali naturali e stampe tropicali. Ora, però, questi soggetti saranno accostati a tonalità pastello. In particolare l’azzurro, ma anche il rosa e il viola, saranno affiancati al color terracotta.

 

Stile floreale

Anche i fiori, abbandonati nel 2016, tornano alla ribalta in questo anno nuovo. Si prediligono rappresentazioni macro e lo scopo è quello di donare colore e romanticismo alle nostre case con un mood floreale che rimanda le menti degli esperti all’Art Decò. Questi soggetti saranno rappresentati in particolare su tessuti e carte da parati. Il tapestry vive il suo momento di massimo splendore. Questa idea può servire a donare carattere a un ambiente eccessivamente minimal, senza che questo porti a disordine.

Impossibile non citare il colore blu, che nel 2017 spopolerà nelle sue tonalità blu notte e azzurro balena. Si tratta di sfumature eleganti e ricercati, in grado di donare a camere da letto, cucine, bagni, e soggiorni, un allure raffinato.

 

Greenery

Ancora più importante del blu è il verde. Il cosiddetto “Greenery” rappresenta la più innovativa tendenza dell’anno. È importante che sia utilizzato con attenzione, senza esagerare, sui complementi d’arredo giusti, e abbinato in modo corretto. Il miglior abbinamento è rappresentato da legno con colori caldi, cui si contrappongono texture pixellate e digitalizzate. Di grande impatto è anche il verde lime che rappresenta una scelta molto coraggiosa e di grande impatto.

 

Country nordico

Facendo riferimento proprio al legno, assistiamo a un mix tra lo stile country e il design nordico. Il legno chiaro sarà affiancato a tenui tonalità pastello, riprendendo la tendenza del 2016. Prende così vita il “country nordico”, uno stile moderno, contemporaneo e molto giovanile. Il leitmotiv che caratterizzerà gli ambienti è l’utilizzo un materiale tanto conosciuto e diffuso come il legno, con un tocco di novità e di freschezza.

 

Stile vintage/bohémien

Il vintage continua a sedurre in tutti i campi, senza escludere il design d’interni. Nel 2017 si assiste alla riconferma dello stile anni ’50. Naturalmente i mobili di quegli anni saranno resi unici con l’aggiunta di dettagli color melograno o viola, in vera chiave bohémien.

 

Stile contemporaneo

Naturalmente, come avviene ormai da qualche anno, lo stile contemporaneo continuerà ad avere grande influenza sui nostri gusti. Sculture, quadri e installazioni non smetteranno di arricchire gli ambienti, affiancandosi perfettamente a qualsiasi stile.

 

Oro e stile industriale

Tra le molte proposte del 2017, sono da annoverare anche gli arredi e le decorazioni in oro, utilizzate per rendere una stanza più sfarzosa, elegante e lussuosa. Per chi non ami le sfumature dorate, una valida alternativa è data dal grigio. Lo stile industriale trova nuove connotazioni, e viene associato a moderate note cromatiche azzurre, arancio o beige, al fine di trasmettere maggior calore.

 

ARREDAMENTO IN STILE VINTAGE.

ARREDAMENTO IN STILE VINTAGE. QUALCHE SUGGERIMENTO

Una tendenza che ha trovato sempre più diffusione negli ultimi anni è quella di arredare la propria casa in stile vintage.

Il termine “vintage” deriva dal francese “l’age du vine”, l’età del vino, e fa riferimento a oggetti e complementi d’arredo che abbiano più di vent’anni.

I veri appassionati possono esplorare i negozietti d’antiquariato presenti ormai in tutte le città e immergersi in tutti quegli inconfondibili profumi e colori dello stile retrò.

Anche nelle soffitte delle nostre case, può essere possibile trovare oggetti interessanti che, accantonati in passato, possono essere riscoperti e avere, al giorno d’oggi, una bellezza particolare.

Sul web è possibile acquistare accessori di ogni tipo a prezzi ridotti. Oggigiorno vi sono centinaia di siti specializzati che offrono spunti e idee interessanti.

Per evitare di creare ambienti caotici, si consiglia di studiare il periodo cui si desidera fare riferimento in quel determinato ambiente, per poi poter scegliere i complementi e gli accessori giusti.

 

ALCUNI ESEMPI DI OGGETTI VINTAGE

Bauli, sgabelli, divani, credenze e mobiletti retrò sono solo alcuni degli elementi tipici dello stile vintage, con i quali è possibile riproporre l’atmosfera del passato.

Per gli amanti della musica, un giradischi o una vecchia radio saranno la scelta migliore per mostrare a tutti la propria passione. Gli appassionati di arte potranno scegliere oggetti in stile pop art, colorati e vivaci.

 

ORIGINE DEI MOBILI VINTAGE. LA STORIA IN BREVE

Di seguito facciamo brevemente riferimento alle diverse sfumature assunte dallo stile vintage a seconda degli anni a cui si fa riferimento.

Mobili e complementi d’arredo risalenti agli anni ‘50 sono caratterizzati da colori pastello e forme semplici. Riescono a conferire un aspetto sobrio ma allo stesso tempo allegro all’ambiente. In quegli anni furono prodotti i primi mobili in serie. Dovevano essere funzionali, in modo che la casalinga perfetta potesse sfruttarli al meglio.

Gli anni ’60 sono quelli del low cost e della plastica. La Pop Art entra in scena, con i suoi colori vivaci e brillanti.

Negli anni ’70 si torna a uno stile sobrio e funzionale. L’high tech inizia a esercitare un fascino sugli appassionati del settore.

Questo processo di abbandono di materiali e forme e estrose si protrae anche negli anni ’80. L’eleganza diviene l’aspetto principale in ogni ambiente. Il nero ha la meglio su tutti gli altri colori.

Gli anni ’90 si sono caratterizzati per un estremo minimalismo, con forme geometriche e definite. Il bianco scavalca il nero. Vi è una quasi totale assenza di decorazioni e ornamenti.

Naturalmente non è necessario che un ambiente sia completamente arredato in stile vintage. Un effetto unico e molto interessante è dato dall’accostamento di oggetti estremamente moderni ad altri retrò. Basta un piccolo particolare per donare un tocco di carattere alla nostra casa.

Per i veri appassionati, sul mercato è possibile trovare alcuni pezzi originali e veramente unici. Naturalmente è opportuno prestare attenzione all’autenticità di questi elementi, affidandosi a esperti che possano guidare la nostra scelta.

Per chi vuole rendere propria una creazione, sarà sufficiente rivolgersi a un artigiano dotato di grandi abilità tecniche, capace di seguire le indicazioni del committente, ricreando un oggetto o un complemento d’arredo prestando attenzione ai minimi dettagli.

 

 

 

Tipologie di Metalli per Arredamento

TIPOLOGIE DI METALLI PER ARREDAMENTO

Fino a qualche decennio fa, il metallo non rappresentava un materiale convenzionale per l’arredamento della propria casa. Il legno era il leader indiscusso di ogni ambiente ed era utilizzato in tutti gli stili.

Recentemente, però, il metallo trova sempre più spazio nelle nostre cucine, nei soggiorni e nei bagni. Se utilizzato in combinazione con altri materiali, può dare vita a complementi di arredo eleganti e di grande effetto.

Grazie alla sua brillantezza, il metallo è in grado di conferire un aspetto elegante a ogni stanza. Naturalmente esistono tipologie di metallo molto diverse tra loro ed è opportuno conoscerne le caratteristiche per poterne sfruttare al meglio la bellezza e la lucentezza.

Analizziamo di seguito le principali, indicando anche gli ambiti di applicazione cui possono essere associati.

 

ACCIAIO

L’acciaio dolce, comunemente noto con il termine ferro, è una lega di ferro e carbonio. Può essere lavorato, piegato e saldato.

È opportuno sottoporre questo metallo a trattamenti antiruggine specifici quali pittura, laccatura, smaltatura, cromatura, verniciatura o nichelatura.

L’acciaio inossidabile rappresenta una lega di ferro, nichelio e cromo. È più duro e, di conseguenza, più difficile da lavorare e saldare. Allo stesso tempo, non richiede alcuna protezione particolare.

È ideale per l’arredamento da ristorazione, e in particolare in pizzerie e panifici, così come in laboratori di pasticceria e gelateria. È spesso utilizzato anche per ospedali e cliniche veterinarie.

 

BRONZO

Utilizzato sin dall’epoca preistorica, il bronzo è un metallo estremamente versatile. È una lega composta da rame e da un altro metallo tra alluminio, nichel o stagno e si utilizzava in passato per la realizzazione di armi, attrezzi e corazze per la guerra, date le sue proprietà di resistenza e solidità.

È un metallo molto apprezzato da artigiani e scultori per la sua caratteristica di espandersi prima che avvenga la solidificazione. Questo aspetto permette al pezzo in realizzazione di assumere ogni dettaglio con perfezione.

Recentemente sono sempre più i designer che lo scelgono per la creazione di complementi d’arredo che possano conferire carattere a un ambiente. Il suo caratteristico colore lo rende elegante e raffinato, ma allo stesso tempo anche retrò.

La pulizia rappresenta un aspetto fondamentale perché l’oggetto in bronzo possa mantenere la sua bellezza originale.

 

ALLUMINIO

Tra i materiali più amati dagli artisti, per la sua estrema duttilità e malleabilità, ricordiamo l’alluminio.

È sempre più diffuso nell’industria dell’arredamento per la realizzazione dei profili di elementi d’arredo. Funzionale e versatile, è un materiale che permette di trovare un’infinita gamma di soluzioni.

Può essere lavorato con spazzolatura o levigatura.

 

OTTONE

L’ottone è una lega di rame e zinco. Semplice da levigare e saldare, così come da decorare, è apprezzato poiché offre la possibilità di realizzare lavori di grande precisione.

Conferisce a un ambiente uno stile brillante e anche un po’ stravagante. È utilizzato per dettagli secondari, quali cornici, specchiere o lampade, ma anche per complementi in stile barocco, come poltrone o divani.

Per un tocco minimalista e allo stesso tempo raffinato, un’ottima soluzione è data dai pomelli in ottone.

 

RAME

Caratterizzato per grande malleabilità e durevolezza, il rame si contraddistingue per un’ottima conducibilità elettrica e termica.

Negli ultimi anni ha trovato grande diffusione nel mondo del design per maniglie, pomelli e serrature, così come per complementi d’arredo e accessori di vario genere.

Le sue tonalità riportano al passato conferendo carattere a un ambiente, tanto da risultare addirittura anticonvenzionali nella loro unicità.

 

 

VETRO. TRA ELEGANZA E MODERNITÁ

VETRO, TRA ELEGANZA E MODERNITÁ.

Il vetro è da annoverare tra i materiali più utilizzati nell’interior design. Grazie alla sua trasparenza, è possibile conferire raffinatezza e luminosità a un ambiente.

La possibilità di accostarlo ad ogni stile, lo rende adatto a coniugarsi con le attuali tendenze d’arredo. È questa la ragione della sua versatilità e della sua conseguente diffusione.

Tavoli, scrittoi e mobili sono solo alcuni degli elementi cui il vetro dona un tocco di luminosità. Anche lavelli e vasche in vetro sono ideali per bagni moderni e particolari.

Negli ultimi anni hanno trovato sempre più diffusione ringhiere o gradini in vetro, così come porte e parapetti.

Il vetro è impiegato tanto nelle abitazioni civili, quanto negli edifici commerciali. È sempre consigliabile rivolgersi a un artigiano esperto che sia in grado di scegliere il materiale più idoneo a una particolare costruzione, analizzandone sicurezza e resistenza.

Di seguito analizziamo alcune tipologie di vetro e le loro peculiarità per comprenderne l’utilizzo che se ne fa nel settore al giorno d’oggi.

 

VETRO TERMICO

Utilizzato in particolare per finestre e serramenti, è essenziale per sostituire materiali non coibentati che causano un’eccessiva dispersione di calore.

Anche il vetro temperato, conosciuto anche con il termine temprato, è ottenuto con particolari trattamenti termici. È estremamente resistente e, per questo motivo, è utilizzato molto spesso nell’edilizia.

Infine, il vetrocamera rappresenta un ottimo isolante termico e acustico. È costituito da diverse lastre, legate tra loro, mantenute a una distanza di 6-15 mm tramite l’inserimento di un telaio di alluminio.

 

VETRO PER PORTE

Le porte a battente rappresentano, da sempre, uno degli elementi più diffusi in architettura e arredamento. Sono realizzate, nella maggior parte dei casi, in legno. Tuttavia, recentemente, la richiesta di porte in vetro sta vivendo una notevole crescita.

Le porte in vetro si adattano perfettamente ai trend del design contemporaneo.

Anche le porte scorrevoli, una soluzione alternativa a quelle tradizionali, sono spesso realizzate in vetro in ambienti residenziali o commerciali. Sono generalmente realizzate in cristallo temperato e presentano, a volte, dei dettagli in rilievo.

 

VETRO SATINATO

Il vetro satinato, riconoscibile per la sua superficie opaca, è ormai diffusissimo in tutti gli ambienti, poiché si adatta a qualsiasi stile di arredamento.

Può essere realizzato utilizzando la tecnica della sabbiatura. Il produttore si serve di getti di sabbia silicea sul vetro, modificando la durata del processo a seconda del livello di abrasione che si desidera ottenere.

Una seconda tecnica consiste nella corrosione con acido cloridrico. In base al risultato voluto, si immerge la lastra di vetro in una soluzione acida per un determinato periodo di tempo.

 

SPECCHIO

Gli specchi sono tra gli elementi più apprezzati negli ambienti moderni. Sottoposti a un processo di molatura per levigarne i bordi che sarebbero naturalmente irregolari e, di conseguenza, taglienti, sono facilmente lavorabili da mani esperte.

Gli specchi stratificati sono estremamente diffusi sia in ambito domestico che commerciale.

Un’idea di grande impatto è la produzione di vetrate artistiche e di specchi decorati e disegnati.

Anche l’incisione rappresenta una tecnica che consente di conferire una caratteristica di unicità ancora più marcata al vetro. È un metodo efficace per donare maggiore carattere a un ambiente.

Le lastre di vetro, così come gli specchi, possono essere sabbiate. A seconda della direzione impressa al getto di sabbia, una mano esperta sarà in grado di realizzare eleganti disegni.

Tutti gli elementi sopracitati, contribuiscono alla valorizzazione dell’ambiente architettonico in cui sono inseriti.

 

 

 

Legno di Noce | Le tipologie di Legno

LEGNO DI NOCE: le Tipologie di Legno

Il legno di noce rappresenta una delle qualità più utilizzate nel mondo del mobile per la realizzazione di arredo e complementi. In questo articolo ne analizziamo le principali caratteristiche, per comprendere quale sia il motivo che lo rende un legno così apprezzato da artigiani e appassionati del settore.

Si tratta di un legno pregiato, facilmente riconoscibile dagli esperti per il suo colore bruno. Le particolari venature di colore scuro, in alcuni casi nero, che si possono presentare dritte o irregolari, lo rendono ancora più particolare ed elegante.

Con il passare del tempo, le sfumature e le venature diventano più marcate e ancora più belle. I colori rappresentano il principale pregio di questa qualità di legno.

 

Come avviene la lavorazione?

Il legno di noce appartiene alla categoria dei legni semiduri ed è di semplice lavorazione. Le sue proprietà tecnologiche rendono taglio, piallatura e levigatura semplici e agevoli. Il legno di noce è, inoltre, particolarmente adatto ad essere assemblato con colla, viti o chiodi. Resiste bene a torsioni, flessioni e compressioni.

Naturalmente è necessario conoscerne le peculiarità e possedere grande abilità per poterne sfruttare al meglio capacità estetiche. Non è raro, ad esempio, che, durante il processo di essiccatura, si spacchi lungo la fibra. È quindi necessario procedere lentamente.

Esistono diverse tipologie di legno di noce, a seconda della loro provenienza. Di seguito indichiamo le categorie principali.

 

Noce nazionale

Conosciuto in Italia anche con il nome di noce comune, è rinomato per il colore bruno grigiastro, screziato da venature nere o marroni.

La sua compattezza e duttilità lo rendono facilmente lavorabile. È spesso utilizzato in assemblaggi con viti, colla o chiodi.

Necessita di particolare attenzione poiché, se esposto a umidità, tende ad essere attaccato da funghi e parassiti. È sufficiente procedere a una pulizia giornaliera con un panno asciutto, ma è opportuno che sia trattato con prodotti specifici una o due volte l’anno.

Non si tratta di un legno a buon mercato soprattutto a causa della grande presenza di alburno, cioè quella parte del tronco non utilizzabile nella costruzione.

 

Noce americano

Chiamato anche noce nero, presenta una colorazione più scura rispetto a quello nazionale sebbene tenda a sbiadire leggermente nel corso del tempo. Pesa circa il 20% in più e si assembla con difficoltà con viti e chiodi. È preferibile utilizzare la colla.

È leggermente meno costoso e presenta una finitura leggermente inferiore rispetto alla tipologia nazionale.

 

Noce americano cinerea-grigio (Juglans Cinerea)

Vi è una particolare qualità di noce americano, la cinerea-grigio, che presenta una colorazione più chiara e un peso inferiore. È più legno economico e viene generalmente utilizzato per compensati e pannelli.

 

Resina Epossidica, I nuovi materiali nel mondo dell’artigianato.

Resina Epossidica, I nuovi materiali nel mondo dell’artigianato.

Il mondo del design ha vissuto una costante evoluzione nel corso dei secoli. Artigiani, costruttori ed esperti del settore sono sempre alla ricerca di nuove idee e ispirazioni per rendere uniche le proprie creazioni.

Molto spesso è sufficiente inserire un pezzo particolare, che possa colpire immediatamente un osservatore, per donare maggiore carattere ed eleganza ad un ambiente.

Tra i materiali più interessanti che stanno prendendo piede negli ultimi anni, e che trovano sempre maggiore applicazione in vari settori, ricordiamo le resine epossidiche.

 

Cosa sono le resine epossidiche?

Le resine epossidiche sono polimeri termoindurenti che reagiscono a freddo. La viscosità di queste resine può variare moltissimo; si possono presentare allo stadio solido, fino anche allo stadio liquido.

Sono caratterizzate da una grande versatilità, in particolare se associate ad altri materiali o diluenti.

Vengono impiegate in vari ambiti. Innanzitutto ricordiamo il settore delle pavimentazioni decorative e quello edile, così come il settore nautico e aero-spaziale e, ancora, nell’industria elettrica ed elettronica.

Date le loro notevoli caratteristiche di resistenza chimica e meccanica e la semplicità con cui possono essere pulite, le resine epossidiche sono impiegate anche nel settore farmaceutico e in quello alimentare.

 

Come si utilizzano le resine epossidiche?

In questo articolo vogliamo concentrarci in particolare sull’utilizzo delle resine epossidiche nel campo artigianale.

È necessario possedere una notevole destrezza per modellare al meglio la resina e ottenere dei risultati di qualità. Se associata ad altri materiali quali il legno, può portare alla creazione di elementi d’arredo unici e molto eleganti, difficilmente realizzabili con l’ausilio di altri strumenti. I tavoli, in particolare, sono tra i pezzi più amati e diffusi nelle case moderne, o in ambienti dove si voglia donare un tocco di raffinatezza e particolarità.

L’effetto che si ottiene è quello dell’acqua, di una lente che unisce le fibre del legno. Nel caso in cui si voglia conferire un colore alla resina, sarà sufficiente aggiungere dei pigmenti alla stessa.

Un’ulteriore soluzione interessante richiede l’aggiunta di polveri di pigmento fluorescente per rendere il mobile visibile e brillante anche al buio.

 

 

Le Tipologie di Legno

Le Diverse Tipologie di Legno e i suoi impieghi.

Da sempre il legno rappresenta uno dei materiali più utilizzati dall’uomo per le costruzioni. A partire dal primo ventennio del secolo scorso è stato sostituito, in alcuni casi, dal cemento e dai metalli. Tuttavia continua a esercitare un fascino unico e ad essere scelto, in tutto il mondo, da designer ed esperti del settore.

Conoscere le caratteristiche del legno e tutte le sfumature e particolarità che lo caratterizzano è essenziale per capire al meglio quanto calore possa donare ai nostri ambienti.

Ciò che rende insostituibile questo materiale è la sua versatilità, che permette a un artigiano competente di esprimere al meglio la propria passione attraverso la creazione di pezzi unici nel loro genere. Donare un tocco di carattere ad ogni stanza o ambiente è possibile, se ci si affida a mani esperte.

Non dimentichiamo che tutti i dettagli, persino quelli che possono essere visti come dei piccoli difetti, quali ad esempio un nodo o altre imperfezioni naturali, contribuiscono in realtà a offrire più carattere e bellezza al soggetto.

 

La classificazione del legno: Note generali.

Analizziamo in questo paragrafo le principali tipologie di legno facendo riferimento a una semplice classificazione che distingue il legno duro da quello dolce.

Questi due termini descrivono la tipologia delle foglie, dei semi e della struttura degli alberi, e non la caratteristica del legno prodotto, a differenza di quanto si possa pensare.

Il termine legno dolce si utilizza per indicare il legno proveniente dalle conifere. Si tratta di alberi sempreverdi con foglie aghiformi, tipici di zone climatiche fredde, quali i paesi scandinavi, baltici e il Canada. In alcuni casi un legno dolce, come il tasso, è di difficile lavorazione.

Tra gli alberi da legno duro sono invece da annoverare i latifoglie sempreverdi, come ad esempio l’alloro e l’agrifoglio, il mogano e l’ebano, che mantengono le foglie per tutto l’anno. Anche in questo caso non bisogna lasciarsi ingannare dalla classificazione. Vi sono, infatti, alcuni esemplari di legno duro, quali la balsa, che presentano un legno di facile lavorazione.

Di seguito alcuni esempi, tra i più diffusi e conosciuti, di legni duri e dolci.

 

 

La Classificazione del Legno: Legno duro

 

Quercia

Si tratta di un legno duro pesante e poroso. Conosciuto anche con i termini rovere, leccio, farnia, cerro o quercia rossa, è caratterizzato da anelli e venature ben marcate.

Mostra grandi raggi midollari che lo rendono inconfondibile per gli appassionati del settore. È il legno più diffuso nel design britannico e americano dove, non di rado, viene reso più scuro tramite un processo di essicazione.

È impiegato in larga misura nella produzione di mobili, soprattutto massici, scale, serramenti, ringhiere e parquet.

 

Acero

Il legno d’acero è molto duro, tanto che viene utilizzato per realizzare i pavimenti delle piste da bowling.

È estremamente poroso e riconoscibile per il suo colore delicato, che varia dal giallo chiaro al beige, con delle venature leggermente rosate.

L’acero è un legno pregiato e antico, sfruttato sin dal passato anche nella realizzazione dei violini.

 

Mogano

Originario dell’America centrale, è considerato il legno più duro e resistente. Resistente a parassiti e funghi, è compatto e pesante e semplice da lavorare.

È adatto per arredamento da esterni in quanto resiste agli agenti atmosferici e difficilmente tende a lasciarsi scalfire o graffiare.

Presenta un colore bruno-rossastro che si scurisce con il passare del tempo. Viene utilizzato in particolare per pavimentazioni esterne, mobili pregiati, falegnameria fine, complementi da arredo per interni e mensole.

 

Noce

Si tratta di uno dei legni più versatili e diffusi sul mercato. È caratterizzato da diverse qualità che presentano caratteristiche differenti.

In linea generale, è un legno forte e resistente, ma non eccessivamente pesante. Presenta un colore bruno tendente al grigio, con venature a volte nere. Proprio queste caratteristiche hanno contribuito alla sua diffusione.

 

Ciliegio

Si tratta di una tipologia di legname piuttosto pesante, compatto e di media durezza, caratterizzata da un colore che varia dal bruno dorato al rossastro.

È particolarmente apprezzato per la falegnameria di interni. Cucine moderne, letti, mobili, zoccolini, mensole e porte sono solo alcuni dei complementi per cui viene utilizzato.

Data la difficile reperibilità di questo legno, molto spesso si preferisce utilizzarlo per i particolari e solo raramente si realizzano mobili interamente con legno di ciliegio.

 

 

La Classificazione del Legno: Legno dolce

 

Pino

Utilizzato per costruzioni, impalcature, perlinature e infissi da interni e da esterni, è riconoscibile per il suo color chiaro e il suo profumo.

Conta più di cento specie al mondo, che differiscono per colore e per caratteristiche. È generalmente caratterizzato da toni chiari, bianchi o giallini.

 

Frassino

Di facile lavorazione, il legno di frassino si flette senza spaccarsi. Dura nel tempo ma è soggetto ad essere attaccato da parassiti o funghi se non è curato con attenzione.

Trova applicazione soprattutto in ambito sportivo e musicale poiché viene utilizzato per la produzione di parallele, mazze da baseball, casse di risonanza di strumenti a corda.

Anche in casa trova utilizzo per mobili da cucina, scalini, porte e finestre.

 

Faggio

Particolarmente diffuso per la produzione di strutture di accessori d’arredo e mobili in stile rustico, cucine e librerie, è un legno resistente e pesante.

Se trattato con il vapore, è in grado di flettersi. Questa caratteristica lo ha reso adatto alla produzione di strutture che necessitano di profili curvilinei.

 

Interni di Design